Festival Di Sanremo

Pubblicato: 20 febbraio 2011 in Senza categoria
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Non sono un amante della musica italiana in generale, figurarsi del Festival Di Sanremo, che è tutto meno che una manifestazione canora. In ogni caso tra uno stacchetto e uno scatch ci sono delle cozzaglie di rumori e gemiti, all’occorrenza chiamate “canzoni in gara”.

Quest’anno il vincitore è stato Roberto Vecchioni, con una canzone sufficiente ma con una batteria nel finale di un vecchio che neanche Carrie degli Europe, al secondo posto i Modà ed Emma Marrone con una canzone “furba” ma che plagia i Negramaro (a loro volta i  plagiatori per eccellenza) ed al terzo Albano che come ogni anno arriva sul podio di Sanremo ma venderà del suo album al massimo 500 copie nel target over 70.

Ma voglio subito venire al succo del discorso, cioè il Premio della Critica. Vinto anch’esso da Vecchioni. Premetto anche il numero dei giornalisti che hanno votato: 118. Bene. Dopo questo paio di informazioni, io vorrei sapere con quale coraggio ben 5 voti sono andati ad Albano, oltretutto con il suo solito plagio, e 4 (ripeto in lettere se non è chiaro. quattro) ad Anna Tatangelo.

Ditemi voi se l’Italia a questo punto non deve essere considerata (come già lo è)  il quarto mondo musicale, visto che i nostri “critici”, quelli che votano Albano, Tatangelo e Anna Oxa, convincono il grande pubblico che la Pausini sia una star internazionale quando nei paesi più “pesanti” musicalmente (quelli dove si vendono il 70%-80% dei dischi al mondo, cioè USA, Canada, Australia, Giappone, Gran Bretagna) ha venduto nella sua carriera quanto sta vendendo Born This Way di Lady Gaga ogni tre ore (statistiche alla mano).

Qualcosa da salvare da questo festival: Van Der Sfroos e La Crus. Parere personale: se Van Der Sfroos avesse cantato in italiano avrebbe vinto a mani basse questo festival.

commenti
  1. johnnyjoey scrive:

    Abbiamo già scherzato su Twitter dei vini prodotti da Albano che neanche Barney Gumble (uno che beve anche la vernice) oserebbe bere. Non parliamo degli Albano & Friends tanto si è già capito in tre righe che ne penso… Parliamo piuttosto di Davide Van De Sfroos… Lui dalle mie parti è un idolo… Quello che viene più apprezzato delle sue canzoni sono i suoi testi, spesso piene di ironia (vedi “La Balera”, “Il Figlio di Guglielmo Tell” e “Caino e Abele”). Ha cantato anche in in italiano ma diciamo che in dialetto rende di più… Sapere che fosse a Sanremo è stato uno shock pensando che avesse scritto una canzone Sanremo-friendly (del tipo cuore-amore) ma per fortuna non è stato così! PS: chi se ne importa di Born This Way, tutta la vita Walk This Way!

  2. M scrive:

    La fortuna di non avere la tv e di non ascoltare radio commerciali anche quest’anno ha salvato le mie orecchie.

    • Andrea Rossato scrive:

      Mari ma non farti la figa perchè non hai visto Sanremo :-))))) e in un paio di casi comunque ti sei persa qualcosa…

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