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Pubblicato: 1 aprile 2012 in Senza categoria

Videosmusic

Questa playlist, ispirata dal sito cult Orrore a 33 giri, è interamente dedicata ad una nicchia del mercato musicale che per fortuna è sconosciuta al 99% della popolazione mondiale: gli sportivi in campo musicale.

Rimarrete sorpresi ed esterefatti dai nomi illustri che si sono cimentati nella musica, specialmente del mondo calcistico, ma non rimarrete affatto sorpresi dalla qualità scarsissima dei risultati. Mi fermo a 5 canzoni, anche se ne ho trovate di più, perchè mi sembrano già troppe!

Giorgio Chinaglia – (I’m) Football Crazy

Il leggendario “Long John” Chinaglia, sbarcato nella Major League, decide di promuovere il made in Italy con questa canzone che ricorda molto Dune Buggy. Non serve molta fantasia per immaginarne il risultato.

Shaquille O’Neal – I’m Outstanding

Oltre che al film e al videogioco, Shaq si dedicò per breve tempo alla musica, con alcune canzoni hip-hop. Sicuramente non entrerà nell’olimpo del rap, ma rispetto…

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Voglio farmi del male. Rai Uno, puntata di Domenica In del giorno dopo la fine del Festival di Sanremo.
Entrano Loredana Bertè e Gigi D’Alessio.
Playback della canzone appena presentata al Festival.

Gente in visibilio, in piedi, quasi come nel tour americano dei Beatles.

“Siete i vincitori morali del Festival”

“Avrà vinto Emma Marrone, ma a noi giovani piace la vostra canzone”

“Il popolo deve essere sovrano, perchè noi paghiamo per votare ed i giornalisti no.”

“Questa è l’unica canzone che ha un respiro internazionale”

“Sono emozionata di vedere l’unica rocker italiana, Loredana Bertè”

E’ per caso lo spin-off di un film di Maccio Capatonda, tipo L’Italiano Medio?

Scopro le prime tre posizioni della classifica finale: Emma, Arisa e Noemi.
E’ per caso lo spin-off di Amici o X-Factor?

Ieri sera sono andato a vedere un gruppo italiano, casualmente pure conterranei del Festival, cioè gli Ex-Otago. Per chi non li conosce, non sono un gruppo puramente rock, non sono proprio indie, non sono proprio pop. Fanno canzoni accattivanti e sono tecnicamente perfetti, tengono il palco da paura, non se la tirano e hanno pure il cantante belloccio. Ogni tanto suonano anche delle belle cover.

Sono semplicemente andato a sentire della musica.

A cercare tutto quello che non c’è nel Festival di Sanremo.

P.S. Salvo solo questo del Festival di Sanremo, ma non ditelo troppo forte.

Per una volta non scrivo qualcosa sulla musica, ma per sostenere l’iniziativa del Times, successivamente promossa anche dalla Gazzetta Dello Sport e dal Giro D’Italia, sul cosiddetto appello Salvaciclisti.

Questo blog (e il sottoscritto) ha un legame forte con il mondo ciclistico, e personalmente ritengo che questi 8 punti dovrebbero essere assorbiti e rispettati il più presto possibile dagli Enti, dagli automobilisti e da chi gestisce le strade, perchè la bicicletta è un mezzo ecologico, che fa bene al fisico e che agevolerebbe di non poco i problemi di intasamento e ingorghi nelle città, ma che per motivi di sicurezza e di una cattiva educazione civica è praticamente impossibile da usare nella maggior parte delle città italiane.

Per appoggiare questa iniziativa, basta mandare una mail a salvaciclisti@gazzetta.it per dare l’ideale adesione e firma, oppure iscrivendosi al gruppo su Facebook o usando l’hashtag #salvaciclisti su Twitter.

Questi sono gli 8 punti del “Salvaciclisti“:

1) Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
2) Gli incroci più pericolosi devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere sul lato.
3) Indagine nazionale per determinare quanti vanno in bici e quanti vengono uccisi o feriti.
4) Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato al piste ciclabili di nuova generazione.
5) Migliorare la formazione di ciclisti e autisti e la sicurezza dei ciclisti come parte fondamentale dei test di guida.
6) Limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili a 30 km/h.
7) Invitare i privati a sponsorizzare la creare piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato.
8) Ogni città nomini un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.

Cities Fit For Cycling

Logo della campagna "Cities Fit for Cycling" del Times

Per la gioia dell’Italia che ama la musica, tra poco comincerà di nuovo il Festival Di Sanremo, condotto dal giovane Gianni Morandi con Rocco Papaleo ed una modella strafiga sconosciuta ai più. Una formula innovativa.

Meno male che però i concorrenti porteranno una ventata di aria fresca, di novità e sperimentazione: Gigi D’Alessio, Lucio Dalla, Emma Marrone, Matia Bazar, Arisa, Noemi. Sicuramente gente che arriverà con straordinarie intuizioni e colpi di genio.

Ma la vera novità è l’intuizione geniale di accoppiare ogni partecipante del festival ad un ospite internazionale, per far cantare in duetto una canzone italiana che ci abbia resi famosi nel mondo. Veramente fantastico.

Questa è la line-up di Sanremo: Samuele Bersani, Matia Bazar, Irene Fornaciari, Pierdavide Carone con Lucio Dalla, Nina Zilli, Francesco Renga, Noemi, Emma Marrone, Arisa, Marlene Kuntz, Gigi D’Alessio con Loredana Bertè, Eugenio Finardi, Chiara Civello.

Torniamo alla realtà.  Ovviamente nessuno arriverà con novità (anzi, gente come i Marlene Kuntz faranno dieci passi indietro rispetto ai loro standard), ci sarà il solito carrozzone dove sarà importante tutto meno che la musica, e ci faremo prendere in giro dal mondo per le canzoni “internazionali” scelte per rappresentare l’Italia (sempre che al mondo importi qualcosa del festival).

A questo riguardo, vorrei giocare un po’ e proporre una line-up del festival alternativa, ma che alla fine non è neanche troppo “non commerciale” e che secondo me avrebbe dei buoni riscontri di qualità ed equilibrio anche di generi, ma stando sempre nella premessa di lasciare libertà agli artisti e non di limitarli a ballate mielose o a stucchevoli robe neomelodiche.

Vi stupisco da subito, perchè paradossalmente terrei due nomi da quello originale, cioè Samuele Bersani e Nina Zilli. Poi la restante line-up sarebbe: Ministri, Verdena, Mannarino, Daniele Silvestri, Cesare Cremonini, Sud Sound System, Davide Van Der Sfross, Marracash, Cristina Scabbia (magari con Manuel Agnelli), PFM, Baustelle (o Bianconi autore per qualcuno/a) e 3 band che escono magari da un contest web (ma di quelli seri, non quelli finti e pilotati come ora).

Non mi sembrano nomi astrusi, che accontenterebbero tutti e neanche così poco famosi. Ditemi cosa ne pensate!

Anche se sono all’interno del blog da un po’ di tempo, ricordo che ho aggiunto una sezione sulle classifiche internazionali.

Basta andare sul menu su Music Charts (o cliccare sul link) e troverete i collegamenti per vedere le classifiche di quelle che sono considerate, almeno per quanto riguarda l’ Occidente, le quattro nazioni più influenti musicalmente parlando, cioè U.S.A., Regno Unito, Australia e Canada.

Ho scelto poi di mettere per gli Stati Uniti le classifiche di singoli, album e canzoni rock, per il Canada e l’U.K. singoli e album e Australia solo album. I collegamenti sono su Billboard e sull’ARIA (l’equivalente australiano della FIMI).

Le classifiche estere, per qualche motivo che mi è ignoto, “scalano” di una settimana: per esempio una classifica uscita il giorno 1 dicembre, sarà considerata del 7 dicembre. Quindi quando vedrete delle charts su date future non è nè per preveggenza nè per sfasamento del mio spazio-tempo.

La scelta di non attivare ancora i link per l’Italia è per due motivi polemici: il primo è che la FIMI aggiorna le classifiche con due settimane di ritardo rispetto al resto del mondo e il secondo è che il nostro paese, sia per il numero fisico di vendite e sia per la qualità, fa parte del Terzo Mondo musicale.

Colgo l’occasione per spiegare il mio pensiero su tutto ciò. Gli artisti, produttori ed etichette sono tutti uniti e compatti nel raccontarci che è colpa del download illegale, di internet e menate varie, ignorando il fatto che negli altri paesi, dopo una innegabile diminuzione di vendite, sono riusciti ad adattarsi al mercato web, a monetizzare le visualizzazioni di Youtube e a tornare a buoni livelli commerciali.

Altrimenti non sarebbe possibile che negli ultimi 3 anni siano stati prodotti 15 dei 50 singoli più venduti nella storia. Semplicemente siamo un paese vecchio e che arriva alle novità dieci anni dopo rispetto agli altri.

Senza contare la qualità globale della musica italiana e del modo in cui gli artisti o presunti tali vengono lanciati, mercificati o glorificati senza un filo di lucidità e logica, e le balle colossali che ci raccontano sulla popolarità degli artisti italiani all’estero, i quali, a parte Andrea Bocelli e Lacuna Coil, sono degli oggetti misteriosi nei paesi anglofoni e in quelli ispanici sono si popolari, ma non quanto “ce la raccontano”.

Potrò passare per esterofilo ed eccessivamente critico, ma è una conclusione nient’affatto affrettata, a cui sono arrivato dopo tante ricerche e dall’osservazione dei più importanti quotidiani e settimanali nazionali, delle principali testate musicali estere e delle classifiche di download e vendite (oltre che dei rilasci ufficiali di dischi d’oro, platino per singoli ed album) dei principali paesi.

Un antipasto del concerto dei Red Hot Chili Peppers a Torino, di apertura del tour dell’ultimo album I’m With You, superiore alle attese al contrario di quanto alcuni sostengono o sostenevano.

E vi anticipo anche la personale valutazione del successore di John Frusciante, cioè Josh Klinghoffer, che ho trovato a dir poco strepitoso tecnicamente e come tenuta di palcoscenico ai livelli di Flea. Insomma, in poche parole un chitarrista “con due palle così”.

Dal concerto del 10 dicembre di Torino un piccolo estratto del live.

Premetto anche i miei ringraziamenti a Volvo che mi ha dato l’opportunità di vedere il concerto praticamente in braccio a Flea :-).

Grazie alla della sua manager sudafricana Karen Landi e alla preziosa collaborazione di Ella23MotoGP, ho avuto l’opportunità intervistare il giovanissimo e promettente pilota Brad Binder, attualmente nella categoria Red Bull MotoGP Rookie Cup dove corre già da tre anni, nonchè già esordiente nella categoria 125 del Motomondiale dal Gp di Indianapolis con Aprilia per il team RW Racing GP, con buoni risultati considerando la giovane età (soli 16 anni) e il salto di categoria.

L’intervista a Brad Binder spazia tra presente, obiettivi futuri e musica ed è molto interessante scoprire cosa pensa e cosa fa un ragazzo di talento molto determinato che fa un mestiere così particolare ad un’età in cui di solito la responsabilità principale è quella di non andare troppo male a scuola.

– Brad, spiega al pubblico in poche parole chi sei e cosa fai nella vita.
Ciao io sono Brad Binder e mi piace gareggiare nelle corse motociclistiche.  Tutta la mia vita ruota attorno alle moto e credo che mi abbia cambiato come persona. Sogno di diventare un giorno campione del mondo MotoGP, proprio come la maggioranza delle persone che gareggia nel mio ambito. Sono una persona che si dedica molto a ciò e mi applicherò senza fermarmi fino al momento in cui non sarò il migliore.

– Che musica ascolti prima di una gara?
Non ascolto musica prima di una gara, cerco sempre di sempre di essere pronto in tuta 30 minuti prima della sessione. Penso che mi aiuti ad impostare la mia mente per la sessione o la gara che avrò intenzione di fare.

– Brad, se tu fossi in un isola deserta solo con un mp3 e tre artisti da scegliere, quali sarebbero?
Questa è una domanda difficile a cui rispondere, ma penso che sarebbero: Lil Wayne, Nickelback e Sum41 … (so ​​chi gli ultimi due gruppi, ma non so chi sono i loro cantanti – ah ah!)

– Qual’è la cosa più importante della tua vita per te?
Pensare di essere il numero 1 in qualsiasi cosa possa fare nella mia vita, arrivando al meglio della mie possibiltà e dando il massimo in tutto.

– Cosa farai nel futuro prossimo?
Sicuramente correrò nelle ultime gare della categoria 125 di questa stagione, e spero dal 2012 di correre nella categoria Moto3 della GP.

Ringrazio ancora Brad Binder e la manager Karen Landi per avermi dato questa opportunità, e gli auguro tutti i successi che si auspica.

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I had the opportunity to interview the young and talented motorcycle racer Brad Binder, thanks to the important collaboration of his south african manager Karen Landi and Ella23MotoGP.This season he raced for his 3rd consecutive year in the Motogp RedBull Rookies Cup, and was wild card in the 125cc World Championship at Indianapolis for the team RW Racing GP, where he obtain a very good result considering his young age, and change of category.

This interview with Brad Binder ranges between present, future objectives and music and it’s very interesting to see what a talented and determined kid who does such a “particular” job, thinks and does, at an age in which the primary responsibility usually is to do well at school.

– Brad, explain us who you are and what you do in life, with your own words.
Hi, I’m Brad Binder I enjoy racing motorcycles, my whole life revolves around bikes and I think it has changed me as a person. I dream of one day becoming a MotoGP world champion just like most people that race motor bikes. I am a very dedicated person and if I put my mind to something I won’t stop until I’m the best.

– What kind of music do you listen to before a race?
I don’t listen to music before a race, I always try and be in my suite ready to go 30 minutes before the session I just think it helps me set my mind straight for the session or race that I’m going to do.

– If you were going on a desert island, and you could bring with you an Mp3 with songs by only three artists, who would they be?
That’s a difficult question to answer but i think it would be: Lil Wayne, Nickelback and Sum41… (I know the last 2 are bands but I don’t know who the singers are – ha ha!)

– What are the most important things in life for you?
My number 1 thing in life is to be a success in whatever I may be doing one day in the future, I need to the best I possibly can be.

– What will you do in your near future?
I will be doing the last 4 rounds of the MotoGP world championship – 125s – in the 2011 season and I hope that I will be in Moto3 in the 2012 MotoGP season.

Another special thanks to Brad and Karen Landi, and I hope that will realize all his dreams as soon as possible!