La più grande leggenda vivente del rock, Bruce Springsteen, ritorna con il nuovo singolo We Take Care Of Our Own, che ha anticipato l’album Wrecking Ball, uscito il 5 marzo 2012.

We Take Care Of Our Own è una canzone che ricalca l’inconfondibile sound tipico del Boss. Vi ricordo che Bruce Springsteen e la E Street Band suoneranno in Italia il 7 giugno allo stadio Meazza di Milano, il 10 al Franchi di Firenze e l’11 al Nereo Rocco di Trieste.

Questa è “We Take Care Of Our Own”.

One of the greatest living legend of rock, Bruce Springsteen returns with new single We Take Care Of Our Own, that anticiped the album Wrecking Ball, released in March 5, 2012.

We Take Care Of Our Own is a song that reflects the usual energic sound of “The Boss”. Bruce Springsteen and the E Street Band will play in Italy on June 7 at Meazza stadium in Milan, at Franchi in Florence on 10 and 11 at Nereo Rocco in Trieste.

This is “We Take Care Of Our Own”.

Annunci

Anche se sono all’interno del blog da un po’ di tempo, ricordo che ho aggiunto una sezione sulle classifiche internazionali.

Basta andare sul menu su Music Charts (o cliccare sul link) e troverete i collegamenti per vedere le classifiche di quelle che sono considerate, almeno per quanto riguarda l’ Occidente, le quattro nazioni più influenti musicalmente parlando, cioè U.S.A., Regno Unito, Australia e Canada.

Ho scelto poi di mettere per gli Stati Uniti le classifiche di singoli, album e canzoni rock, per il Canada e l’U.K. singoli e album e Australia solo album. I collegamenti sono su Billboard e sull’ARIA (l’equivalente australiano della FIMI).

Le classifiche estere, per qualche motivo che mi è ignoto, “scalano” di una settimana: per esempio una classifica uscita il giorno 1 dicembre, sarà considerata del 7 dicembre. Quindi quando vedrete delle charts su date future non è nè per preveggenza nè per sfasamento del mio spazio-tempo.

La scelta di non attivare ancora i link per l’Italia è per due motivi polemici: il primo è che la FIMI aggiorna le classifiche con due settimane di ritardo rispetto al resto del mondo e il secondo è che il nostro paese, sia per il numero fisico di vendite e sia per la qualità, fa parte del Terzo Mondo musicale.

Colgo l’occasione per spiegare il mio pensiero su tutto ciò. Gli artisti, produttori ed etichette sono tutti uniti e compatti nel raccontarci che è colpa del download illegale, di internet e menate varie, ignorando il fatto che negli altri paesi, dopo una innegabile diminuzione di vendite, sono riusciti ad adattarsi al mercato web, a monetizzare le visualizzazioni di Youtube e a tornare a buoni livelli commerciali.

Altrimenti non sarebbe possibile che negli ultimi 3 anni siano stati prodotti 15 dei 50 singoli più venduti nella storia. Semplicemente siamo un paese vecchio e che arriva alle novità dieci anni dopo rispetto agli altri.

Senza contare la qualità globale della musica italiana e del modo in cui gli artisti o presunti tali vengono lanciati, mercificati o glorificati senza un filo di lucidità e logica, e le balle colossali che ci raccontano sulla popolarità degli artisti italiani all’estero, i quali, a parte Andrea Bocelli e Lacuna Coil, sono degli oggetti misteriosi nei paesi anglofoni e in quelli ispanici sono si popolari, ma non quanto “ce la raccontano”.

Potrò passare per esterofilo ed eccessivamente critico, ma è una conclusione nient’affatto affrettata, a cui sono arrivato dopo tante ricerche e dall’osservazione dei più importanti quotidiani e settimanali nazionali, delle principali testate musicali estere e delle classifiche di download e vendite (oltre che dei rilasci ufficiali di dischi d’oro, platino per singoli ed album) dei principali paesi.

Un antipasto del concerto dei Red Hot Chili Peppers a Torino, di apertura del tour dell’ultimo album I’m With You, superiore alle attese al contrario di quanto alcuni sostengono o sostenevano.

E vi anticipo anche la personale valutazione del successore di John Frusciante, cioè Josh Klinghoffer, che ho trovato a dir poco strepitoso tecnicamente e come tenuta di palcoscenico ai livelli di Flea. Insomma, in poche parole un chitarrista “con due palle così”.

Dal concerto del 10 dicembre di Torino un piccolo estratto del live.

Premetto anche i miei ringraziamenti a Volvo che mi ha dato l’opportunità di vedere il concerto praticamente in braccio a Flea :-).

Grazie alla della sua manager sudafricana Karen Landi e alla preziosa collaborazione di Ella23MotoGP, ho avuto l’opportunità intervistare il giovanissimo e promettente pilota Brad Binder, attualmente nella categoria Red Bull MotoGP Rookie Cup dove corre già da tre anni, nonchè già esordiente nella categoria 125 del Motomondiale dal Gp di Indianapolis con Aprilia per il team RW Racing GP, con buoni risultati considerando la giovane età (soli 16 anni) e il salto di categoria.

L’intervista a Brad Binder spazia tra presente, obiettivi futuri e musica ed è molto interessante scoprire cosa pensa e cosa fa un ragazzo di talento molto determinato che fa un mestiere così particolare ad un’età in cui di solito la responsabilità principale è quella di non andare troppo male a scuola.

– Brad, spiega al pubblico in poche parole chi sei e cosa fai nella vita.
Ciao io sono Brad Binder e mi piace gareggiare nelle corse motociclistiche.  Tutta la mia vita ruota attorno alle moto e credo che mi abbia cambiato come persona. Sogno di diventare un giorno campione del mondo MotoGP, proprio come la maggioranza delle persone che gareggia nel mio ambito. Sono una persona che si dedica molto a ciò e mi applicherò senza fermarmi fino al momento in cui non sarò il migliore.

– Che musica ascolti prima di una gara?
Non ascolto musica prima di una gara, cerco sempre di sempre di essere pronto in tuta 30 minuti prima della sessione. Penso che mi aiuti ad impostare la mia mente per la sessione o la gara che avrò intenzione di fare.

– Brad, se tu fossi in un isola deserta solo con un mp3 e tre artisti da scegliere, quali sarebbero?
Questa è una domanda difficile a cui rispondere, ma penso che sarebbero: Lil Wayne, Nickelback e Sum41 … (so ​​chi gli ultimi due gruppi, ma non so chi sono i loro cantanti – ah ah!)

– Qual’è la cosa più importante della tua vita per te?
Pensare di essere il numero 1 in qualsiasi cosa possa fare nella mia vita, arrivando al meglio della mie possibiltà e dando il massimo in tutto.

– Cosa farai nel futuro prossimo?
Sicuramente correrò nelle ultime gare della categoria 125 di questa stagione, e spero dal 2012 di correre nella categoria Moto3 della GP.

Ringrazio ancora Brad Binder e la manager Karen Landi per avermi dato questa opportunità, e gli auguro tutti i successi che si auspica.

——————-

I had the opportunity to interview the young and talented motorcycle racer Brad Binder, thanks to the important collaboration of his south african manager Karen Landi and Ella23MotoGP.This season he raced for his 3rd consecutive year in the Motogp RedBull Rookies Cup, and was wild card in the 125cc World Championship at Indianapolis for the team RW Racing GP, where he obtain a very good result considering his young age, and change of category.

This interview with Brad Binder ranges between present, future objectives and music and it’s very interesting to see what a talented and determined kid who does such a “particular” job, thinks and does, at an age in which the primary responsibility usually is to do well at school.

– Brad, explain us who you are and what you do in life, with your own words.
Hi, I’m Brad Binder I enjoy racing motorcycles, my whole life revolves around bikes and I think it has changed me as a person. I dream of one day becoming a MotoGP world champion just like most people that race motor bikes. I am a very dedicated person and if I put my mind to something I won’t stop until I’m the best.

– What kind of music do you listen to before a race?
I don’t listen to music before a race, I always try and be in my suite ready to go 30 minutes before the session I just think it helps me set my mind straight for the session or race that I’m going to do.

– If you were going on a desert island, and you could bring with you an Mp3 with songs by only three artists, who would they be?
That’s a difficult question to answer but i think it would be: Lil Wayne, Nickelback and Sum41… (I know the last 2 are bands but I don’t know who the singers are – ha ha!)

– What are the most important things in life for you?
My number 1 thing in life is to be a success in whatever I may be doing one day in the future, I need to the best I possibly can be.

– What will you do in your near future?
I will be doing the last 4 rounds of the MotoGP world championship – 125s – in the 2011 season and I hope that I will be in Moto3 in the 2012 MotoGP season.

Another special thanks to Brad and Karen Landi, and I hope that will realize all his dreams as soon as possible!

Oggi è doveroso un personale tributo ai R.E.M., una delle band più famose ed amate al mondo, che hanno annunciato lo scioglimento dopo 31 anni di carriera.

I R.E.M. sono stati una band nata ad Athens nel 1980, e praticamente da subito diventano una delle poche realtà indie in USA ad emergere. Nel 1981 infatti esce Radio Free Europe che diventa subito una canzone cult nel giro delle radio universitarie americane ed entra a sorpresa nella top 100 di Billboard.

L’album di esordio Murmur del 1983 li vede già consacrati come il più promettente gruppo indipendente d’oltreoceano. I tre album successivi usciti nei tre anni seguenti, cioè Reckoning, Fables Of The Reconstruction e Life Rich Pageant, confermano il loro status e cominciano a farli conoscere anche fuori dai confini.

Ma la prima svolta alla carriera arriva con Document, contenente la straordinaria The One I Love, che li catapulta definitivamente nel mainstream, e anche la critica si innamora della band di Micheal Stipe.

Green (1988) è abbastanza interlocutorio ma è la premessa di Out Of Time, l’album che conquista non solo l’America ma il mondo intero, con la canzone e il video che consacrerà i R.E.M. nella leggenda, cioè Losing My Religion.

Probabilmente i R.E.M. ma anche il resto del mondo pensava che Out Of Time fosse l’apice della carriera, ma Automatic For The People del 1992 avrà incredibilmente anche più successo del precedente trainato da canzoni di straordinaria fattura come la celeberrima Everybody Hurts o Man Of The Moon.

Ormai però di indie rimane poco o niente, anche perchè l’etichetta ora è la Warner e il sound della band è cambiato verso un pop-rock d’autore. Automatic For The People sarà l’apice commerciale della band e anche l’ultimo grande album. Con Monster e New Adventures in Hi-Fi i R.E.M. cercano di tornare alle origini, con risultati non pessimi ma neanche eccelsi.

Gli album dell’ultimo decennio ci restituiscono la band di Athens con le idee confuse, tra esperimenti poco riusciti e qualche guizzo di classe come The Great Beyond, Imitation Of Life e Supernatural Superserious, e album complessivamente mediocri.

Probabilmente da qui la decisione, il 21 settembre 2011, dello scioglimento del gruppo.

Una curiosità: la formazione originale Stipe Buck Mills Berry ha subito solo un cambiamento, dal momento che Berry nel 1995 ebbe un aneurisma celebrale e nel 1997 non se la sentì di andare avanti.

La canzone dei R.E.M. che ho scelto è The One I Love.

Anche Noel Gallagher arriva alla terza canzone edita prima dell’album, con Aka… What A Life! . Dopo due canzoni molto in linea sul suo repertorio e sul suo genere, quest’ultima canzone suona molto strana, soprattutto pensando che è stata fatta proprio dal cantante pazzo per il City, che probabilmente come difetto principale è quello di essere stato abbastanza monocorde.

Dopo questo singolo ormai mi incuriosisce sempre più il nuovo e primo lavoro di Noel Gallagher intitolato come la band che lo accompagna High Flying Birds, anche se ormai al giorno d’oggi siamo abituati a sentire praticamente un terzo di album prima che esca ufficialmente.

Ecco Aka… What A Life, per ora solo la canzone senza il videoclip.

 

Coldplay – Paradise

Pubblicato: 14 settembre 2011 in Novità
Tag:, , , , ,

Dopo aver dominato l’estate con Every Teardrop Is a Waterfall i Coldplay ritornano con Paradise ,un singolo (probabilmente non quello “di lancio”) che anticipa l’attesissimo Mylo Xyloto che uscirà il 24 ottobre.

Paradise è una ballata che sicuramente dominerà airplay e classifiche come ormai è d’abitudine per il gruppo di Chris Martin. Personalmente la trovo bella, arrangiata bene e non stucchevole come poteva rischiare di essere.

Curioso il fatto che, come ormai d’abitudine per le “top band”, questa è già la terza canzone uscita prima della pubblicazione dell’album, tenendo conto del fatto che probabilmente ne uscirà addirittura una quarta.

—————————-

After dominating the summer with Every Teardrop Is a Waterfall Coldplay return with the new single Paradise that anticipates  Mylo Xyloto will relase in October 24th.

Paradise is a ballad that will dominate airplay charts, as usual for the group of Chris Martin. Personally, I find beautiful, well arranged, and how he could not risk being boring.

Curious that, as become usual for the “top band”, this is already the third song released before the album.